Premi di produzione e di risultato
La normativa conferma anche per i prossimi anni il regime fiscale agevolato applicabile ai premi di produzione e di risultato, riconosciuti in presenza di incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione. Per il biennio 2026–2027 è previsto un rafforzamento delle agevolazioni, con la riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva e l’innalzamento dell’importo massimo annuo detassabile.
Restano invariati i requisiti fondamentali per l’accesso al beneficio: i premi devono essere disciplinati da contratti aziendali o territoriali regolarmente depositati e l’agevolazione è riservata ai lavoratori che rispettano il limite di reddito previsto nell’anno precedente.
Welfare aziendale
Parallelamente, vengono confermate le principali misure di welfare aziendale, che continuano a rappresentare uno strumento fiscalmente vantaggioso sia per le imprese che per i lavoratori. In particolare, aumenta la soglia di esenzione per i buoni pasto elettronici, mentre restano invariati i limiti di esenzione per i fringe benefit, con importi più elevati in presenza di familiari fiscalmente a carico.
I benefit di welfare devono essere erogati alla generalità dei lavoratori o a categorie omogenee, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa fiscale vigente.
Indicazioni operative
Le novità normative rafforzano la convenienza di una corretta integrazione tra premi di produzione e welfare aziendale. La possibilità di convertire il premio in strumenti di welfare, se adeguatamente strutturata, consente di incrementare il valore netto per il lavoratore e di contenere il costo complessivo per l’azienda, risultando una leva strategica anche in sede di contrattazione di secondo livello.
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