Il Governo ha pubblicato il nuovo Decreto-Legge 30 aprile 2026 n. 62, introducendo importanti novità in materia di lavoro, incentivi alle assunzioni, contrattazione collettiva e gestione dei rapporti con le piattaforme digitali.
Il provvedimento punta a favorire l’occupazione stabile, rafforzare le tutele per i lavoratori e sostenere le imprese attraverso nuovi strumenti agevolativi.
Assunzioni agevolate: tutti i nuovi bonus 2026
Tra le misure di maggiore interesse per le aziende troviamo i nuovi incentivi contributivi dedicati alle assunzioni a tempo indeterminato.
- Bonus Donne 2026: Previsto un esonero contributivo del 100% per l’assunzione stabile di donne disoccupate, fino a 650 euro mensili per 24 mesi, elevabili a 800 euro nelle aree ZES.
- Bonus Giovani 2026: Agevolazione dedicata all’assunzione di giovani under 35 privi di impiego da almeno 24 mesi, con esonero contributivo fino a 500 euro mensili per 24 mesi.
- Bonus ZES: Nuovo incentivo per le imprese fino a 10 dipendenti che assumono nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno, con sgravi contributivi fino a 650 euro mensili per 24 mesi.
- Incentivi per la stabilizzazione dei contratti a termine: Previsto un esonero contributivo fino a 500 euro mensili per 24 mesi per le aziende che trasformano contratti a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato.
Attenzione ai requisiti per accedere ai bonus
Per poter beneficiare delle agevolazioni sarà necessario dimostrare un reale incremento occupazionale. Inoltre, l’azienda non dovrà aver effettuato licenziamenti economici nei sei mesi precedenti l’assunzione incentivata.
Più peso ai CCNL maggiormente rappresentativi
Il decreto rafforza il ruolo dei contratti collettivi nazionali comparativamente più rappresentativi. Per accedere agli incentivi sarà necessario applicare i trattamenti economici previsti dai CCNL leader di settore.
Rinnovi contrattuali: tutela contro i ritardi
Importante novità anche sul fronte dei rinnovi contrattuali: in caso di mancato rinnovo del CCNL entro 12 mesi dalla scadenza, scatterà un adeguamento automatico delle retribuzioni pari al 30% della variazione IPCA.
Nuovi obblighi in busta paga
Dal 2026 diventa obbligatoria l’indicazione del codice alfanumerico del CCNL sia nella documentazione di assunzione sia nel cedolino paga. Per il CCNL Logistica, ad esempio, il codice identificativo è I100.
Piattaforme digitali e rider: più controlli e trasparenza
Il decreto introduce nuove regole per le piattaforme digitali, che dovranno garantire maggiore trasparenza sui criteri algoritmici utilizzati e conservare i dati per 5 anni.
Per i rider vengono introdotti:
- accesso tramite SPID, CIE o CNS
- divieto di cessione degli account
- obbligo del Libro Unico del Lavoro dal 1° luglio 2026
TFR e Fondo Tesoreria INPS: proroga dei versamenti
Prorogato al 16 luglio 2026 il termine per i versamenti TFR relativi al periodo gennaio-giugno 2026, senza applicazione di sanzioni o interessi entro la nuova scadenza.
Per maggiori info
Area Sindacale
035.322.377