Nuove opportunità: in successo il corso per fuochini di LIA e Ufficio Cave

Quella del fuochino di cava è non solo una professione storica e ricca di fascino, ma rappresenta anche un’opportunità di lavoro concreta e di ottimo livello. L’addetto all’utilizzo di esplosivo per uso produttivo è infatti una risorsa altamente specializzata fondamentale per garantire la produttività nella massima sicurezza.

Proprio per questo, LIA Bergamo, in collaborazione con l’Ufficio Provinciale Cave, ha voluto organizzare una nuova edizione del “Corso di formazione propedeutico per addetti al brillamento delle mine nelle cave – fuochini”.

Il corso ha avuto l’obiettivo di preparare i professionisti che intendano intraprendere questo percorso dopo il superamento dell’esame per addetti al brillamento mine nelle attività estrattive. Lo svolgimento è stato su quattro giornate per un totale di 20 ore, di cui 15 ore teoriche e 5 ore di prova pratica e simulazione di una volata di abbattimento di roccia con uso di esplosivo.

L’edizione di quest’anno è stata un grande successo, che ha visto protagonisti 35 allievi provenienti da aziende della Lombardia. Oltre all’Ufficio Cave, hanno partecipato SEI EPC Italia, che ha fornito il materiale didattico, e Italcementi, che ha fornito un docente qualificato e messo a disposizione la propria cava in località Monte Giglio per le esercitazioni.

Anche con occasioni come questa, LIA vuole sottolineare il proprio impegno nello sviluppo della manifattura bergamasca. In questo caso, tramite la categoria dei cavatori è stato possibile valorizzare le professionalità individuali creando da una parte grandi opportunità di crescita e professionalizzazione, dall’altra risorse di qualità per le imprese.

Pietro Bonaldi – Direttore LIA
“Siamo felici di vedere questo successo e siamo orgogliosi di avere, ancora una volta, contribuito alla creazione di opportunità sia per le imprese sia per il personale. Crediamo che la specializzazione e la formazione siano, in ogni ambito, la ricetta per un successo vero e duraturo. Va poi sottolineato l’impegno della categoria dei cavatori di LIA, che si avvia a coronare un’annata importante con l’imminente approvazione del rinnovato Piano Cave del quarto settore. Vogliamo ringraziare la Provincia di Bergamo per la collaborazione, che dura da tanti anni e mostra quanto possa essere importante un fattivo e positivo rapporto tra realtà produttive e istituzioni.”

CORSO DI ALTA FORMAZIONE “IMPRENDITORIALITÀ E INNOVAZIONE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE MPMI”: ISCRIZIONI APERTE PER L’EDIZIONE ADVANCED

Sarà avviata il 20 settembre prossimo l’edizione 2019 del percorso advanced di Alta Formazione “Imprenditorialità e innovazione per l’internazionalizzazione delle MPMI (Go.In’ advanced)”, realizzato da Bergamo Sviluppo in collaborazione con il sistema associativo locale e con il supporto tecnico-scientifico dell’Università degli Studi di Bergamo. Il corso, della durata di 48 ore (12 incontri in totale), si terrà il venerdì pomeriggio e il sabato mattina a Dalmine (weekend alterni nel periodo settembre-novembre 2019, sede della Facoltà di Ingegneria). Il corso punta a far acquisire ai partecipanti metodologie per approcciare mercati o conoscere scenari di trend che facilitino l’avvio di progetti di internazionalizzazione (nell’edizione 2019 verranno approfonditi 3 Paesi, ossia Germania, Spagna e Russia, e 3 scenari di trend –intelligenza artificiale e data science, smart manufacturing e social impact-, attraverso 24 ore di lezioni di scenario, accompagnate da 12 ore di laboratori di gruppo e 12 ore di tutoraggi individuali).

Gli interessati (imprenditori, manager e dipendenti di micro, piccole e medie imprese della provincia di Bergamo), devono iscriversi online entro il 10 settembre p.v. e versare la quota di iscrizione prevista (200 euro + iva). E’ ammessa la partecipazione, a un costo però differente, anche di aziende con sede fuori dalla provincia di Bergamo o di figure professionali diverse da quelle indicate sul sito di Bergamo Sviluppo.

La partecipazione al corso avverrà per selezione a seguito di colloquio (solo 15 i posti disponibili).

Clicca per aprire la locandina: Locandina corso alta formazione

Continua il lavoro di GMCB e LIA con l’ingresso nel Comitato Termotecnico Italiano

Continua il lavoro di LIA Bergamo e della categoria dei caldaisti manutentori per con l’obiettivo di evidenziare le necessità delle imprese e aumentarne la rappresentatività, oltre che per compiere passi avanti anche nella chiarezza e nella trasparenza nei confronti del cliente finale. 

La categoria di LIA , in rappresentanza della Confederazione nazionale CLAAI) è ora iscritta al Comitato Termotecnico Italiano e ha già dato il via ad un’attiva partecipazione. Tramite la collaborazione di organi pubblici, enti ed associazioni, il Comitato si propone di fornire strumenti normativi utili per lo sviluppo del settore termotecnico. L’adesione è un segno di maturità per la categoria, che potrà confrontarsi con più libertà su temi tecnici e non, in un periodo in cui le criticità non mancano, a partire dal nuovo Regolamento Europeo, con particolare attenzione per gli impianti più potenti di 70 kilowatt.

Gli associati LIA protagonisti della 1a LIA GOLF CUP

Il prossimo 9 settembre sarà una giornata speciale: nel quadro delle iniziative volte a festeggiare i primi 20, intensi anni di attività dell’associazione, LIA Bergamo è pronta a lanciare la prima edizione della LIA BERGAMO GOLF CUP, manifestazione sportiva ufficiale che coinvolgerà gli associati, valida per l’handicap di gioco.

L’obiettivo è quello di dare il via ad un percorso che possa durare a lungo nel tempo, e che, oltre a dare agli associati LIA la possibilità di passare una bella giornata di sport insieme, avvicini nuovi praticanti a uno sport appassionante e, al contrario di quanto dicano gli stereotipi, davvero alla portata di tutti. 

Gli associati non golfisti potranno estendere l’invito a un’altra persona, come un cliente o un fornitore, dando ancor più valore all’opportunità offerta.

PER ISCRIVERSI o SAPERNE DI PIÙ è possibile visitare il sito web ufficiale della manifestazuinem www.liagolfcup.it o contattare LIA telefonicamente allo 035 322 377.

Corrispettivi elettronici, mancano le risorse per chi lavora “in mobilità”

Dal 1° luglio prossimo entrerà in vigore l’obbligo di memorizzazione ed invio telematico dei corrispettivi. L’adempimento riguarderà i contribuenti di maggiori dimensioni, cioè che nel periodo d’imposta 2018 hanno conseguito un volume d’affari superiore a 400.000 euro, indipendentemente dal tipo di bene o servizio oggetto dell’attività. Dal 1° gennaio 2020 lo scontrino elettronico sarà esteso a tutti i commercianti e negozianti e dalla stessa data partirà anche la lotteria degli scontrini. Il primo passaggio include circa 260.000 esercenti attività di commercio al minuto ed assimilate. Nel 2020 poi, oltre 2 milioni di commercianti, negozianti e artigiani dovranno passare dalla carta al digitale anche in merito all’emissione di scontrini e ricevute.

Un adempimento consistente per chi esercita “in mobilità”

La normativa rappresenta un passo certamente non da poco per tutte le realtà, ma rappresenta un adempimento considerevole in particolare per tutte quelle realtà che vedono verificarsi la propria opera “in mobilità” eseguendo un gran numero di operazioni. Uno degli esempi che più saltano all’occhio è in un settore che proprio all’interno di LIA trova la propria rappresentanza, quello dei Caldaisti. Aziende che tramite dipendenti che lavorano in esterna effettuano decine e decine di operazioni e transazioni ogni giorno. Lo spiega Camillo Cattaneo, Presidente del Gruppo Manutentori e Caldaisti Bergamaschi

“Siamo preoccupati per l’introduzione di questi adempimenti, in quanto non è stato fatto un percorso che potesse avvicinare gradualmente al cambiamento, e perché, di conseguenza, mancano le risorse anche tecniche per assicurare una transizione.”

La problematica si verifica sia lato hardware che software. Esistono al momento pochissimi prodotti che possano operare in mobilità. Ma comunque, con la necessità di affidarne uno ad ogni operatore, non ne esiste nemmeno una quantità sufficiente per soddisfare la domanda. Inoltre, lo Stato non ha ancora rilasciato i tracciati elettronici, cosa che rende impossibile per i fornitori di software offrire soluzioni mirate per le singole realtà.

Rischio aumenti per il consumatore

Non potendo al momento dotare ogni operatore di un’interfaccia, né beneficiare di soluzioni tecnologiche adatte, il rischio è quello di doversi affidare a metodi manuali non automatizzati. Ciò porterebbe ad un considerevole aggravio in termini di tempo speso. Aggravio che, inevitabilmente, si ripercuoterà sul consumatore finale.

“E’ vero, c’è un periodo di transizione con una moratoria sulle sanzioni. Ma chi fa impresa ha bisogno di pianificare a lungo termine con risorse certe, e non può fare sempre affidamento su moratorie o circostanze particolari. Non si tratta di una opposizione per partito preso: le nostre aziende comprendono le finalità sottese alla nuova norma e vogliono solo essere messe nelle condizioni di rispettare gli adempimenti. Occorre farlo prima che questi entrino in vigore, e possibilmente con la stessa determinazione con cui poi viene imposto il rispetto delle regole.”

E-Commerce privilegiati

Ad aggravare la situazione, un risvolto quasi grottesco, visto che l’Agenzia delle Entrate (interpello n. 198/2019) ha stabilito che l’invio telematico non sia richiesto per chi fa e-commerce. Le grandi multinazionali tecnologiche non sono tenute al rispetto della normativa, nonostante le enormi potenzialità tecnologiche, mentre lo è chi lavora sul territorio nelle condizioni più penalizzanti…

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